Il Medioevo in viaggio al Museo del Bargello

Ignoto miniatore del secolo XIV Assedio di città, Firenze, Museo Nazionale del Bargello
Ignoto miniatore del secolo XIV Assedio di città Ultimo quarto del XIV secolo Miniatura, inchiostro e acquarelli su pergamena Firenze, Museo Nazionale del Bargello

 

La locandina della mostra "Medioevo in viaggio", a Firenze fino al 20 Giugno 2015

La locandina della mostra “Medioevo in viaggio”, a Firenze fino al 20 Giugno 2015

Inaugurata il 20 Marzo, è finalmente giunta al Museo del Bargello di Firenze la mostra Il Medioevo in Viaggio: oltre 100 opere suddivise in 5 sezioni per raccontare il viaggio nel mondo medievale.
La mostra, presentata in origine al Musée de Cluny di Parigi tra l’Ottobre 2014 e il Febbraio 2015, Il Medioevo in Viaggio approda ora al Bargello. Alla base del progetto la volontà di fare luce su una comune cultura europea con un “viaggio” simbolico e reale, attraverso pitture su tavola, sculture in pietra, miniature, manufatti in avorio, vetrate, placchette di metallo più o meno pregiato e poi antiche carte geografiche e strumenti usati dai navigatori, come pure sigilli o reliquiari.

Il percorso è costituito anche da rarissimi oggetti di uso quotidiano conservatisi fino ai nostri giorni, quali scarpe, borse da messaggero, lettere o cofanetti da viaggio: tutte testimonianze della cosiddetta “cultura materiale”, cioè oggetti realizzati in materiali poveri, ma ugualmente preziosi proprio per la loro rarità.

La rassegna è strutturata in cinque sezioni tematiche connesse ad altrettanti tipi di viaggiatori in età medievale:

La prima sezione si apre con il tema della rappresentazione del mondo: una selezione di carte e piante geografiche, insieme a un antichissimo globo celeste, ci illustrano i confini del mondo conosciuto in epoca medievale. Frutto dell’esperienza diretta dei viaggiatori, questi supporti riportano le rotte percorse da mercanti, militari, pellegrini ed esploratrori, quasi delle “carte stradali” ante-litteram. In mostra anche alcuni antichi strumenti di navigazione come i due astrolabi, uno inglese e uno arabo (cat. 7 e 8), oggetti all’epoca molto costosi, che venivano utilizzati anche per conoscere l’ora attraverso la misurazione dell’altezza del sole o di una stella sopra l’orizzonte.

Ignoto miniatore del secolo XIV Assedio di città, Firenze, Museo Nazionale del Bargello

Ignoto miniatore del secolo XIV
Assedio di città
Ultimo quarto del XIV secolo
Miniatura, inchiostro e acquarelli su pergamena
Firenze, Museo Nazionale del Bargello

La seconda sezione riguarda più nel dettaglio i pellegrinaggi: una delle forme di viaggio più diffuse in età medievale, un movimento di massa che attraversò l’Europa per secoli e coinvolgeva chierici e fedeli.
Si potrà così scoprire il “corredo di viaggio” di chi intraprendeva un lungo cammino alla ricerca della redenzione: calzature, “insegne” che distinguevano i pellegrini – placchette cucite sul cappello o sulle vesti che contrassegnavano le mète raggiunte, tra cui i grandi santuari europei, come Roma, Santiago di Compostela o Boulogne-sur-Mer – e ancora borse o cofanetti per le reliquie acquistate. In mostra anche immagini di pellegrini, dalle miniature alle vetrate, dai sigilli alla scultura lignea.

Le crociate riguardano invece la terza sezione: crociati, cavalieri e militari sono i protagonisti di grandi spostamenti di massa. In mostra sono alcuni esemplari dell’equipaggiamento di chi, a piedi o a cavallo, si recava a combattere in terre lontane, ma anche i codici che tramandano racconti di viaggi reali o immaginari.
Mercanti, banchieri e messaggeri sono i protagonisti della quarta sezione. La figura del mercante, evocata da una serie di oggetti e strumenti del mestiere, essenziali per trasportare in modo sicuro merci e denaro nell’Europa medievale. Le scarselle e le custodie per i documenti, le lettere di cambio erano accessori tipici di coloro che viaggiavano per commercio, come pure le tessere mercantili. Ai viaggiatori in missione politica, come diplomatici e ambasciatori, rimandano le piccole scatole da messaggero, spesso contrassegnate dallo stemma del mittente e fatte in modo tale, nonostante le dimensioni assai minute, da poter essere chiuse a chiave.
Ai viaggi dei sovrani e alle parate nuziali è dedicata l’ultima sezione dell’esposizione. Le periodiche trasferte del sovrano o del signore nei suoi possedimenti dovevano sottolinearne la visibilità politica e sociale, nonché l’autorità. Indispensabili quindi oggetti come sontuose selle intarsiate, cofanetti e un cassoni da viaggio finemente decorati e altri oggetti che avevano lo scopo di affermare lo status di viaggiatori molto particolari.

Il progetto della mostra risale al 2011, quando venne fondato il “Réseau des musées d’art médiéval”, comprendente quattro importanti musei europei: il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, il Musée de Cluny di Parigi, il Museum Schnütgen di Colonia e il Museu Episcopal di Vic, in Catalogna. I quattro musei sono accomunati dal fatto di annoverare nelle loro collezioni importanti capolavori di età medievale appartenenti in particolare ai generi della scultura e delle arti applicate. Un ulteriore antico legame, risalente ad oltre un secolo e mezzo fa, unisce inoltre il Bargello e il Musée de Cluny quando, a distanza di circa un ventennio l’uno dall’altro, i due musei vennero inaugurati: Cluny nel 1843 e il Bargello nel 1865. Nel maggio di quell’anno, in una Firenze appena nominata capitale del Regno, il Bargello riapriva per la prima volta le sue porte, non più come carcere cittadino, ma come primo museo nazionale dell’Italia Unita. Per celebrare dunque i 150 anni dalla sua fondazione, il Museo Nazionale del Bargello ha in programma alcune iniziative, che prendono avvio con questa esposizione.

L’esposizione è organizzata in collaborazione con i musei appartenenti al Réseau des Musées d’Art Médiéval, nato nel 2011, quando il Musée de Cluny (Parigi), il Museo Nazionale del Bargello, il Museum Schnütgen (Colonia) e il Museu Episcopal (Vic) hanno messo a punto un progetto che valorizzasse le reciproche raccolte d’arte attorno al tema specifico del viaggio medievale.

La mostra, curata come il catalogo edito da Giunti da Benedetta Chiesi, Ilaria Ciseri e Beatrice Paolozzi Strozzi, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Segretariato regionale del Ministero dei
beni e delle attività culturali e del turismo per la Toscana, la Ex – Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo Nazionale del Bargello e
Firenze Musei.

 

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